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Tuning: E A D G B E
[Intro] G Bm C Am [Verse 1]
G Gina no non era inBmgenua! Ma cCi cascava sempre, Ampresa con l'inganno dagli impulsi della mGente. Da quando era stata Bmdeflorata, amava Cappoggiare i palmi contro il muro, Amricevendo dietro scariche di un atto imGpuro.
Ma poi la sDera piangeva nel lEmetto, abbandConata nel suo gran difGetto. L'amore dovD'era? A cosa serviEmva? Chissà, ma di Ccerto a lei mDolto mancGava!
[Verse 2]
G Gina guarda la genBmte per strada. CCammina piano piano, e pensa Ammai nessuno a me mi prende per la Gmano. Gina incontDrava soltanto la gEmente che a parte quCello non voleva niGente. E Gina aveva un cuor da Bmregalare, a chiAmunque volesse e a chiCunque lo pDotesse aveGre!
Chi l'accaDrezzeEmrà? Chi la conCforDterGà? Se il pomeriDggio le sembrerà grEmigio, e quando la vCita non vDa come vuGole. D Em C
[Verse 3]
GGina si sentiva intrappolatBma nel prCegiudizio nel pretesto, Amche ti scarta sol perché ti sei concessa troppo prGesto. Gina ignoDrava che a volte l'Emessenza della passCione sta neDlla paziGenza. A Gina piace esser deBmsiderata, ma poi un'orAma soltanto primCa di esserDe salutata. G
Chi l'accaDrezzeEmrà? Chi la conCforDterGà? Se il pomeriDggio le sembrerà grEmigio, e quando la vCita non vDa come vuGole. D Em C
G D Em C
Ma GGina no non era ingenua!